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MIGRAZIONI E SVILUPPO: L’UE AD UN BIVIO

Le norme comunitarie, il regolamento Dublino 3 e la direttiva sui rimpatri – che riprendono la normativa internazionale - in particolare la Convenzione di Ginevra e il protocollo di New York relativo allo stato dei rifugiati politici, prevedono che la domanda di asilo politico richiesta da chi provenga da zone di guerra o in fuga da persecuzioni sia trattata dallo…

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IL DIRITTO D’ASILO E IL TRATTATO DI DUBLINO

La relazione ha preso le mosse dall’originaria Convenzione di Dublino sottoscritta dai paesi membri (all’epoca CEE) per determinare lo Stato competente a conoscere della domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri della CEE per ottenere lo status di “rifugiato politico” nella consapevolezza di dare ad ogni richiedente asilo la garanzia che la sua richiesta fosse esaminata da uno…

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IL DESTINO DELL’EUROPA E I DIRITTI DEI MIGRANTI

In questo anno che, per molti versi, ci ha visto spesso spettatori inermi difronte alle tragedie che si consumavano sui nostri mari e alla frontiere esterne dell’Europa, giunge inattesa una misura proposta dalla Danimarca, che fa parte dell’UE, che ha sottoscritto i Trattati europei, la Convenzione EDU e dunque si riconosce nei principi fondanti dell’UE, che ci ha lasciato col…

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MIGRANTI ALL’ASTA

In un recente incontro a Bruxelles tra i rappresentanti ufficiali dell’UE e la Turchia, i capi di governo di tutti i paesi membri si sono impegnati a contribuire con un importo iniziale di tre miliardi di euro al mantenimento degli oltre due milioni di profughi, prevalentemente siriani, che hanno trovato rifugio oltre le frontiere turche, così come riporta il giornale…

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La CEDU E LA NOZIONE DI GENOCIDIO

La Corte EDU – chiamata in causa da un ex ufficiale dei servizi di sicurezza lituani – (caso Vasiliauskas / Lithuania n. 10/2015) con sentenza della Grande Camera del 20.10 u.s. è ritornata a definire i limiti entro i quali si possa parlare di crimine di genocidio. In questo caso specifico essa ha ritenuto che la condanna intervenuta a carico…

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Il caso Contrada: ultimo atto

Con sentenza del 14.4.2014 (Contrada / Italia n. 3) la CEDU aveva già condannato l’Italia per violazione dell’art. 7 della Convenzione in base al quale “nessuno può essere condannato per un’azione o un’omissione che al momento in cui fu commessa non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale” in riferimento alla condanna per il reato di…

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LIBERO ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE NELL’UE

Recentemente il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna, ha deciso di applicare rigorosamente la norma che prevede per gli avvocati che abbiano ottenuto l’iscrizione all’Albo in altro paese dell’UE. Si parla degli avvocati assistiti, indifferentemente dalla loro nazionalità, anche se si tratta di cittadini italiani – laureati in Italia – e che abbiano ottenuto l’iscrizione all’Albo degli avvocati in Romania…

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SPECIALIZZAZIONI FORENSI – A CHE SERVONO?

L’organismo unitario dell’Avvocatura (OUA) riunito in assemblea a Rimini nel mese scorso ha espresso forti perplessità sul regolamento delle specializzazioni (Il Sole 24 ore). Tra le principali criticità, la differenza che viene fatta tra la generica specializzazione in diritto penale da un lato e l’estrema parcellizzazione del settore civile. Ancora l’arbitrarietà nella valutazione della qualità degli incarichi ai fini della…

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PROGETTO STRASBURGO 2

Già Presidente del Tribunale di Torino, dove è riuscito ad eliminare buona parte dell’arretrato civile, ed oggi Capo Dipartimento al Ministero di Giustizia, il dott. Barbuto lamenta che le scadenze indicate nel progetto Strasburgo 2 non sono state rispettate dal CSM per cui solo con la delibera di giugno scorso il progetto è diventato operativo. Ricordiamo che il progetto prevede…

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