skip to Main Content

RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CdG OBBLIGATORIO IN CASO DI DUBBIO

Con sentenza del 5.4.2016 relativa alla causa C – 689/13 la Corte di Giustizia dell’UE ha ribadito che – in caso di dubbi interpretativi o applicativi della normativa UE – i giudici nazionali hanno il dovere di proporre rinvio pregiudiziale alla Corte stessa. Il principio è stato ribadito dalla CdG che ha esaminato un ricorso pregiudiziale promosso dal Consiglio di…

Leggi articolo completo

NO ALL’ESTRADIZIONE NELL’INTERESSE SUPERIORE del MINORE

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione – 6° sez. penale – con sentenza n. 13440/16 depositata il 4 aprile – che ha ribaltato la sentenza della Corte d’Appello di Firenze che aveva disposto l’estradizione in Moldavia di una donna accusata di tratta di esseri umani. Dopo aver respinto il motivo di ricorso della donna sull’astratta possibilità di trattamenti disumani…

Leggi articolo completo

AVVOCATO STABILITO

AVVOCATO STABILITO ed ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE  1) PROVA ATTITUDINALE Due recenti pronunzie della Suprema Corte si sono occupate di alcuni aspetti dell’attività in Italia di chi abbia conseguito all’estero il titolo di avvocato. Una prima e più importante è quella resa dalla Suprema Corte a SS.UU. (sent. n. 5073/16 depositata il 15.3) la quale ha chiarito che l’avvocato stabilito che…

Leggi articolo completo

PERMESSO DI SOGGIORNO anche per il partner dello stesso sesso

In un recente caso di cui si è occupato la Corte EDU (Pajic c/ Croazia) con sentenza del 23.2.2016 ha ribadito che il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare deve essere riconosciuto anche al partner dello stesso sesso per cui ha condannato la Croazia a risarcire il danno alla ricorrente cittadina bosniaca che si era vista rifiutare il visto di…

Leggi articolo completo

LA CEDU CONDANNA L’ITALIA PER IL CASO ABU OMAR

Per fortuna, sarebbe il caso di dirlo, c’è sempre un giudice a Berlino (in questo caso Strasburgo) a riparare i torti della giustizia italiana. Ma questa volta, la condanna della CEDU fa seguito ad una coraggiosa azione giudiziaria promossa dalla Procura della Repubblica di Milano che ha portato alla condanna degli autori del crimine. E veniamo ai fatti. Venuto in…

Leggi articolo completo

La laicità dello Stato consente il licenziamento disciplinare della lavoratrice che rifiuta di togliersi il velo islamico

Così ha deciso la Corte EDU esaminando il caso del licenziamento di una lavoratrice (assistente sociale in un ospedale) perché ostentava il velo e rifiutava di toglierlo (Ebrahimiac c. Francia ric. 64846/11 – sentenza del 26.11.2015). In effetti la ricorrente aveva sostenuto un’indebita interferenza dell’amministrazione nella propria scelta religiosa. Va ricordato che recenti riforme in Francia avevano vietato di indossare…

Leggi articolo completo

IL CASO CONTRADA: ULTIMO ATTO

  Qualche mese fa ricordavamo che la CEDU aveva ritenuto che il Contrada non poteva essere condannato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa in quanto all’epoca – rilevava la Corte EDU – “il reato non era sufficientemente chiaro e prevedibile”. In effetti il Contrada – ex funzionario del Sisde - era stato condannato in Italia in via definitiva…

Leggi articolo completo

SANGUE INFETTO: ITALIA CONDANNATA PER ECCESSIVA DURATA DEL PROCESSO.

Ancora una volta la Corte EDU con sentenza del 14.1.2016 ha sanzionato il Governo Italiano per eccessiva durata del processo. La vicenda prende le mosse da 19 ricorsi presentati da 889 cittadini in base all’art. 34 Convenzione EDU, in quanto vittime di trasfusioni di sangue infetto o utilizzo di emoderivati. La legge italiana n. 210/1992 prevede un indennizzo per chi…

Leggi articolo completo

Rifiuto di difendere d’ufficio due imputati perché la parcella (Sez. IV CEDU caso Kostantin Stefano c/ Bulgaria ric. 35399/05)

Così ha decretato la CEDU con sentenza del 27.10.2015 rigettando il ricorso presentato da uno dei legali nominati difensori di ufficio per difendere due congiunti in un processo per furto, che si videro calcolare la parcella in base ai minimi tariffari vigenti. Quando il giudice ne comunicò ai legali l’importo questi rifiutarono di difendere i loro clienti, malgrado la minaccia,…

Leggi articolo completo

Il diniego alla assistenza di un legale di fiducia viola l’art. 6 §§ 1 e 3

Lo stabilisce recente arresto della Grande Camera di Strasburgo del 20.10.2015 (ric. 25703/11 Caso Dvorski c. Croazia) la quale ha modificato la sentenza resa in primo grado. Il ricorrente, a seguito della denuncia degli abitanti di un quartiere in cui erano avvenuti 3 omicidi, lamentava che già nell’interrogatorio di garanzia gli era stata vietata l’assistenza del legale di fiducia nominato…

Leggi articolo completo
Back To Top
Translate »