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ANCHE DOPO LA RIFORMA, LA DIFESA EVITABILE NON E’ MAI LEGITTIMA

Lo dice la Cassazione, ancorando saldamente la propria valutazione a parametri classici, legati al rapporto causale tra azione e reazione ed all’inevitabilità della scelta di reagire all’aggressione, rimasti immutati nel tempo.Va sottolineato che il ricorrente, dopo aver radicato l’impugnazione, ha chiesto espressamente che s’applicasse al caso la nuova disciplina, favorevole al reo, che ha regolato da qualche mese la materia. La…

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LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL SUICIDIO ASSISTITO

Dopo mesi di tempo che la Corte aveva concesso al Parlamento per legiferare, la Corte Costituzionale è intervenuta a fare chiarezza. Lo aveva già anticipato quando aveva invitato il legislatore ad intervenire: il verdetto emesso era dunque largamente prevedibile. All’unanimità la Corte ha ritenuto non punibile, ai sensi art. 580 c.p. “a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di…

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Ai sensi del d.m. n. 127/2004 i minimi tariffari sono inderogabili

Lo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 22742/2019 che trae origine dal ricorso presentato da una donna avverso la sentenza con cui la Corte di Appello di Roma, riformando solo parzialmente la precedente pronuncia di primo grado, aveva accolto il motivo di gravame relativo alla riduttiva liquidazione degli esborsi e delle spese di CTU sostenuti, respingendo tuttavia…

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Compenso avvocati: opposizione al decreto di liquidazione e dovere del giudice di chiedere i documenti

Il principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22795/19, depositata il 12 settembre, nell’ambito di un giudizio di opposizione al decreto di liquidazione delle spese di giustizia introdotto, ex art. 170 d.P.R. n. 115/2002, dal difensore di una parte ammessa al gratuito patrocinio. All’avvocato era stata liquidata una minima somma dei compensi richiesti, ed in particolare quelli relativi…

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(In)applicabilità della sospensione feriale dei termini

Nei giudizi aventi ad oggetto il riconoscimento della protezione internazionale del cittadino straniero, l’inapplicabilità del principio della sospensione dei termini feriali, introdotta con l’art. 35-bis, comma 14, d.lgs. n. 25/2008, non trova applicazione rispetto ai ricorsi avverso decisioni delle Commissioni territoriali emesse e comunicate (o notificate) anteriormente alla data di entrata in vigore della norma citata. Così ha deciso la…

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No Tav: condanna per interruzione di pubblico servizio

Occupare i binari di una stazione ferroviaria, e bloccare così alcuni treni, vale una condanna per “interruzione di pubblico servizio”. Assolutamente secondario, osservano i giudici, il fatto che il disagio arrecato sia stato minimo (Cassazione, sentenza n. 37456/19, sez. Feriale Penale). L’episodio si è verificato a marzo del 2012 nella stazione di Torino ‘Porta Nuova’, ‘invasa’ in quella mattinata da…

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Rito sommario speciale per le controversie sul compenso dell’avvocato

La Cassazione ribadisce che le controversie per la liquidazione del compenso dell’avvocato nei confronti del cliente, previste dall’art. 28 l. n. 794/1942, come modificata dall’art. 34 d.lgs. n. 150/2011, devono essere trattate con la procedura di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 150/2011, anche nel caso in cui la domanda abbia ad oggetto l’an della pretesa. Le Sezioni Unite, con…

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Espulsione dello straniero: sospesa se il permesso di soggiorno è in attesa di rinnovo

Così il Supremo Collegio con l’ordinanza n. 5352/19, depositata il 22 febbraio. In primo luogo la S.C. ricorda che in base all’art. 13, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 286/1998 l’espulsione dello straniero «è consentita» allorquando il permesso di soggiorno sia scaduto da più di 60 giorni «senza che sia intervenuta richiesta di rinnovo». Ribadisce, in secondo luogo la Corte,…

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Al vaglio del giudice penale l’ordine di rimpatrio emesso dal Questore

Così ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 2365/19, depositata il 18 gennaio. Il Supremo Collegio ribadisce che può essere disapplicato dal giudice penale il solo provvedimento di rimpatrio emesso dal Questore se privo di motivazione o insufficientemente motivato. Infatti il giudice penale deve procedere alla verifica della conformità del provvedimento alle prescrizioni di legge nelle quali rientra…

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La liquidazione delle spese deve sempre essere motivata

A ribadirlo è la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 27234/18; depositata il 26 ottobre. I criteri di determinazione delle spese devono essere fondati solo su fatti oggetto di giudizio. La quantificazione delle spese deve avvenire sulla base delle tariffe in vigore al momento della liquidazione. Sotto il profilo della quantificazione delle spese inoltre, ribadendo i principi…

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