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Il rifiuto della Spagna di considerare la pena già inflitta in Francia è compatibile con la Convenzione EDU

Nessuna violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei casi di condanna in uno Stato pronunciata senza tenere conto della pena inflitta in un altro Stato. Lo ha chiarito la Corte europea dei diritti dell’uomo con la decisione Aguirre Lete contro Spagna (ricorso n. 29068/17) depositata il 9 luglio e resa pubblica il 29 agosto, con la quale è stato…

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“Schedare” gli allievi in base alle loro convinzioni per l’esonero dall’ora di religione viola la Cedu

È quanto deciso dalla CEDU nel caso Papageorgiou ed altri c. Grecia. Il caso. I ricorrenti sono genitori ed allieve di istituti siti in piccole isole. Con la riforma, poi annullata per incostituzionalità dal Consiglio di Stato, si prevedeva un’apertura all’insegnamento anche dei valori di altri credi diversi da quello ortodosso a causa dell’incremento dei flussi migratori. I ricorrenti hanno…

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COSA SI INTENDE PER SPAZIO VIVIBILE IN CELLA?

Ancora una volta la Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sulla vicenda dello spazio minimo di cui il detenuto possa godere all’interno della cella. Lo fa con una recente sentenza la n. 38933/19 depositata il 23 settembre, con la quale interpreta in forma restrittiva l’interpretazione della CEDU sull’art. 3 della Convenzione e fatta propria dalla Cassazione. Vediamo la vicenda…

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CEDU: Guida sull’articolo 1 della Convenzione e sulla nozione di giurisdizione

Recentemente, allo scopo di favorire una corretta interpretazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e individuare l’ambito applicativo della stessa, la Cancelleria della Corte ha adottato una una guida per chiarire la nozione di giurisdizione, di responsabilità e di obbligo del rispetto dei diritti umani. La guida è basata sulla giurisprudenza della Corte relativa all’art. 1, la quale indica i…

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ANCHE DOPO LA RIFORMA, LA DIFESA EVITABILE NON E’ MAI LEGITTIMA

Lo dice la Cassazione, ancorando saldamente la propria valutazione a parametri classici, legati al rapporto causale tra azione e reazione ed all’inevitabilità della scelta di reagire all’aggressione, rimasti immutati nel tempo.Va sottolineato che il ricorrente, dopo aver radicato l’impugnazione, ha chiesto espressamente che s’applicasse al caso la nuova disciplina, favorevole al reo, che ha regolato da qualche mese la materia. La…

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LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL SUICIDIO ASSISTITO

Dopo mesi di tempo che la Corte aveva concesso al Parlamento per legiferare, la Corte Costituzionale è intervenuta a fare chiarezza. Lo aveva già anticipato quando aveva invitato il legislatore ad intervenire: il verdetto emesso era dunque largamente prevedibile. All’unanimità la Corte ha ritenuto non punibile, ai sensi art. 580 c.p. “a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di…

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Ai sensi del d.m. n. 127/2004 i minimi tariffari sono inderogabili

Lo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 22742/2019 che trae origine dal ricorso presentato da una donna avverso la sentenza con cui la Corte di Appello di Roma, riformando solo parzialmente la precedente pronuncia di primo grado, aveva accolto il motivo di gravame relativo alla riduttiva liquidazione degli esborsi e delle spese di CTU sostenuti, respingendo tuttavia…

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Compenso avvocati: opposizione al decreto di liquidazione e dovere del giudice di chiedere i documenti

Il principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22795/19, depositata il 12 settembre, nell’ambito di un giudizio di opposizione al decreto di liquidazione delle spese di giustizia introdotto, ex art. 170 d.P.R. n. 115/2002, dal difensore di una parte ammessa al gratuito patrocinio. All’avvocato era stata liquidata una minima somma dei compensi richiesti, ed in particolare quelli relativi…

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(In)applicabilità della sospensione feriale dei termini

Nei giudizi aventi ad oggetto il riconoscimento della protezione internazionale del cittadino straniero, l’inapplicabilità del principio della sospensione dei termini feriali, introdotta con l’art. 35-bis, comma 14, d.lgs. n. 25/2008, non trova applicazione rispetto ai ricorsi avverso decisioni delle Commissioni territoriali emesse e comunicate (o notificate) anteriormente alla data di entrata in vigore della norma citata. Così ha deciso la…

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No Tav: condanna per interruzione di pubblico servizio

Occupare i binari di una stazione ferroviaria, e bloccare così alcuni treni, vale una condanna per “interruzione di pubblico servizio”. Assolutamente secondario, osservano i giudici, il fatto che il disagio arrecato sia stato minimo (Cassazione, sentenza n. 37456/19, sez. Feriale Penale). L’episodio si è verificato a marzo del 2012 nella stazione di Torino ‘Porta Nuova’, ‘invasa’ in quella mattinata da…

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