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Conferma del trattenimento presso il CIE per mancata notifica dell’avviso dell’udienza al difensore di fiducia

Così ha deciso la Corte di legittimità con l’ordinanza n. 3345/19, depositata il 5 febbraio. Il Giudice di Pace di Milano convalidava il trattenimento di un cittadino albanese presso un centro di permanenza temporanea ed assistenza di Milano in virtù del fatto che l’interessato aveva terminato un periodo di detenzione domiciliare e che, avendo una moglie regolarmente soggiornante in Italia…

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L’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

In tema di relazione tra normativa europea e giurisdizione dei paesi membri, la prof. Castellaneta nel suo blog ricorda che la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ha molte potenzialità, ma gli Stati la utilizzano ancora troppo poco, malgrado sia in vigore da nove anni. “Anche i tribunali nazionali – scrive - troppo spesso, non fanno riferimento alla Carta dei diritti…

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Azione contrattuale e arricchimento senza causa

Le Sezioni Unite civili (sentenza n. 22404/18, depositata il 13 settembre) hanno risolto una questione di diritto di particolare rilevanza in ambito processuale, inerente il tema dell’ammissibilità di nuove domande nel corso del processo. Il caso. Un professionista conveniva in giudizio un Comune per ottenere il pagamento di quanto ritenuto dovuto a titolo di corrispettivo per la progettazione di un tratto stradale…

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L’avvocato distrattario non può chiedere l’IVA al soccombente

Lo ha ribadito la Cassazione con ordinanza n. 22279/18, depositata il 20 settembre. Ricordano i Giudici di legittimità che l’avvocato distrattario può chiedere alla parte soccombente solo l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali, “non anche l’importo dell’IVA che gli sarebbe dovuta, a titolo di rivalsa, dal proprio cliente, abilitato a detrarla”. Ciò in quanto in materia fiscale…

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IL CLIENTE CHE TRATTIENE GLI ONORARI SPETTANTI AL PROPRIO AVVOCATO RISPONDE DI APPROPRIAZIONE INDEBITA

Così ha deciso la Corte di Cassazione con sentenza n. 20117/18, depositata l’8 maggio. Il caso. La Corte d’Appello di Caltanissetta confermava la condanna nei confronti dell’imputato in relazione al reato di cui all’art. 646 c.p. (appropriazione indebita), per aver questi trattenuto le somme erogategli dalla compagnia assicuratrice e spettanti al proprio difensore. Il Supremo Collegio evidenzia che, nel caso…

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IL CASO KNOX INNANZI ALLA CEDU

La Corte EDU di Strasburgo con sentenza del 24 gennaio 2019 ha recentemente condannato lo Stato Italiano a risarcire Amanda Knox per aver violato i diritti della difesa (ric. n. 76577/13). Ricorso che la Knox aveva presentato subito dopo essere stata scagionata dall’accusa di omicidio della studentessa Meredith Kercher avvenuto in un’abitazione di Perugia. In particolare, la ricorrente denunziava la…

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Rigetto dell’istanza di differimento dell’udienza perché inoltrata tramite PEC

“Laddove il difensore non possa presenziare il procedimento di appello avverso i provvedimenti de libertate, l’istanza di differimento si palesa irrituale se inoltrata tramite PEC giacché, nel procedimento penale, l’utilizzo di tale mezzo non è consentito alle parti private per effettuare comunicazioni o notificazioni”. Così ha stabilito la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, nella sentenza n. 2034/19, depositata il…

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La valutazione degli spazi carcerari in relazione ai principi della Convenzione EDU

In tema di compatibilità degli spazi carcerari con i principi espressi dall’art. 3 della CEDU, una superficie calpestabile di tre metri quadrati per ogni detenuto in una cella collettiva rappresenta la soglia minima pertinente ai fini della valutazione delle condizioni carcerarie, in caso di sovraffollamento grave. Così ha stabilito la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, sentenza n. 1562/19; depositata…

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VIOLENZE DEL PADRE SULLA FIGLIA: COLPEVOLE ANCHE LA MADRE “NEGAZIONISTA”

Il marito ha abusato della loro figlia, e lei, la moglie, ha tenuto una linea negazionista, finalizzata a salvaguardare la falsa serenità familiare. Legittimo, sanciscono i giudici, ritenere anch’ella colpevole di violenza sessuale (Cassazione, sentenza n. 1650/19, sez. III Penale). A rendere ancora più grave la posizione della donna, poi, il fatto che ella abbia “insultato e schernito la ragazza,…

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MALTRATTA COMPAGNA E FIGLIA E LE PERSEGUITA ONLINE: NECESSARIA LA CUSTODIA IN CARCERE

Sotto accusa per avere maltrattato l’ex compagna e la figlia, l’uomo sceglie assurdamente di minacciarla e offenderla non solo tramite telefono ma anche attraverso i social network. Legittimo, di conseguenza, secondo i Giudici, il provvedimento con cui gli viene imposta la misura cautelare della custodia in carcere (Corte di Cassazione, sentenza n. 57870/18, sez. VI Penale). Inutile il ricorso proposto…

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