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MA MICHELANGELO DAVVERO ERA UN PORNOGRAFO?

Chi l’avrebbe mai detto! Ma chi lo accusa di esserlo stato? Mentre la pornografia fa capolino da tutte le parti, a cominciare da quello che si può vedere sulla rete, poteva capitare anche questo. Tutto è successo negli USA quando un’insegnante d’arte durante la lezione ha mostrato agli studenti minorenni un’immagine del capolavoro di Michelangelo – il “David” – la cui visione, a giudizio di un gruppo dei genitori, sembra abbia sconvolto i propri figli. Ci si chiede che cosa sarebbe successo se i ragazzi avessero visitato uno dei tanti musei in Europa ove le statue di uomini e donne nude non solleva scandalo alcuno. Si pensi ai Bronzi di Riace immortalati nella loro nudità. Fatto sta che l’insegnante è stata licenziata in tronco perché, a detta del direttore della scuola, “i diritti dei genitori sono sempre superiori” scrive La Repubblica. Si tratta solo di un episodio? Non lo crediamo affatto in quanto in giro, ormai, tira aria di censura in nome di valori non meglio identificati. Se il nudo ritorna a tormentare il sonno degli ipocriti censori, dovremo rinunziare a visitare anche gli scavi di Pompei e qualunque altro sito che possa scandalizzare i benpensanti. Torneremo dunque a mettere le mutande alle statue, o chiuderemo i nostri tesori artistici in cantina? È solo una minaccia, per fortuna, ma è meglio ricordare ai nuovi difensori della morale pubblica che non può essere messa in discussione la libertà della cultura soprattutto nel settore delle arti visive. Purtroppo, in occasione della manifestazione del Vinitaly “la Meloni ha ribadito con forza” – scrive La Repubblica del 5 aprile – il suo cavallo di battaglia quello del Liceo autarchico che dovrebbe essere istituito “per valorizzare il legame che esiste tra la nostra cultura, i territori e la nostra identità”: rieccoci a parlare del progetto di una cultura nazionale al riparo dalle contaminazioni esterofile. Il sogno di Adolfo torna a far battere i cuori dei revanscisti di casa nostra. Non ci meraviglieremmo se fosse istituito un MinCulPop a protezione della cultura nazionale.

 

Aprile 2023

MA MICHELANGELO E’ STATO DAVVERO UN PORNOGRAFO

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