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Sintesi della relazione su “La libera circolazione delle persone nell’UE” tenuta dall’avv. E. Oropallo al seminario di diritto dell’UE a Forlì il 6.4.2009

Innanzitutto, è opportuno precisare che la disciplina di cui ci occupiamo vale solo per i cittadini dell’UE e dei loro familiari. Sono equiparati i cittadini della Svizzera, della RSM e degli Stati appartenenti al SEE – spazio economico europeo – (Norvegia, Islanda e Liechtenstein).

Le principali fonti che regolano la libera circolazione delle persone sono: il diritto primario art. 14 che riguarda il mercato interno, l’art. 18 CE, che riguarda la circolazione dei cittadini e gli articoli da 39 a 50 che disciplinano la libera circolazione dei lavoratori, il diritto di stabilimento, i servizi.

Diritto derivato: la direttiva 2004/38 del 29.4.2004 relativa al diritto dei cittadini dell’UE e dei membri delle loro famiglie di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri che modifica il regolamento n. 1612/68 e abroga tutta una serie di direttive per cui senz’altro possiamo ritenerla la norma centrale del sistema.

Un cenno va fatto dunque anche al regolamento n. 1612/68 del 15.12.1968 relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità.
Per ragioni sistematiche riteniamo opportuno partire dall’esame del diritto primario.
Il testo del trattato è quello del Trattato di Roma ma nella versione consolidata del trattato riportata nella GUUE del 29.12.2006 con le modifiche introdotte anche a seguito dell’adesione della Ro e BG.

Leggi l’articolo completo:

SintesiRelazioneLibera_circolazionePersoneUE_Forli____6.04.09

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