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LA SICUREZZA EUROPEA E LE MINACCE DI TRUMP

L’ex Presidente americano è tornato ad attaccare i paesi europei che fanno parte della NATO minacciando quelli che non rispettano gli impegni di spendere il 2% del PIL nella difesa, aggiungendo che non li avrebbe difesi in caso di un attacco da parte della Russia. Il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha definito le parole di Trump “imprudenti che servono solo gli interessi di Putin“. Accuse che ricordano quelle pronunciate da Trump prima della guerra scoppiata in Europa.

Era l’epoca in cui la Francia per bocca del suo Presidente riteneva che la NATO avesse ormai esaurito il suo compito storico, proponendo la creazione di un esercito europeo da affiancare alla difesa NATO. Purtroppo lo scoppio della guerra ha fermato questo progetto, che oggi ritorna ad essere più attuale nella prospettiva della creazione di uno Stato federale.

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La Presidente del Parlamento Europeo ha sostenuto che “l’Europa deve potenziare le proprie capacità e creare un nuovo quadro di sicurezza e difesa che integri e non sia in concorrenza con la NATO“. Ma c’è un’altra guerra che Trump minaccia e l’UE teme: un conflitto commerciale totale a colpi di dazi e barriere tariffarie. Il Foglio ha parlato di una vera e propria guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea.

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Appare chiaro che gli USA non hanno alcun interesse a difendere l’UE, quando addirittura incoraggia esplicitamente Mosca di mettere sotto pressione gli alleati europei. Negli ultimi tre anni l’UE ha cercato di rafforzare la sua sovranità e la sua autonomia strategica ma il lavoro è appena avviato. L’UE rischia di essere travolta dalle iniziative commerciali che si abbatteranno su di essa nel caso di un ritorno di Trump dalla Casa Bianca. La Ministra tedesca Baerbock in una conferenza stampa ha definito la NATO “un’assicurazione sulla vita e una spina dorsale“.

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Purtroppo all’interno dell’UE prevale una linea politica filoatlantica che blocca qualsiasi tentativo di rendere l’UE autonoma rispetto ai piani di grande potenza degli USA. La vera competizione non è tra l’UE e la Russia ma quella tra l’UE e gli USA che temono di perdere la propria egemonia a livello mondiale. Non saranno certo gli attuali vertici politici europei a poter avviare questo processo di autonomia dell’UE, purtroppo coinvolti nella guerra fomentata da USA e Gran Bretagna nel cuore dell’Europa. Le prossime elezioni in Europa potranno forse dar vita ad una linea più favorevole allo sviluppo dell’UE, come aveva tentato la Merkel e prima di lei lo stesso Prodi, che non si sono mai piegati al diktat dell’amministrazione nordamericana.

Marzo 2024

LA SICUREZZA EUROPEA E LE MINACCE DI TRUMP

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