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DOVE STA ZAZA’

Scusatemi le reminiscenze letterarie, citando il nostro autore di musica napoletana Raffaele Cutolo. Tra il serio e il faceto, credo proprio che Renzi stia lentamente scivolando verso il fondo del baratro: può darsi che si stia costruendo una nuova strada, come sta tentando di fare il più astuto avv. Conte.  Ma, certamente, può mettere in progetto anche di uscire definitivamente dalla scena politica. Eppure non gli mancano le qualità di essere “un cavallo di razza” come citava Togliatti nella sua diatriba contro gli avversari politici all’interno del suo partito che cercavano di fargli fare la fine di Berija, ossia impiccato dagli eredi di Stalin dopo un sommario processo. E’ vero che con l’avvento del nuovo Segretario del PD, Enrico Letta, c’è ancora tempo per incrociare le armi ma certamente non può pensare di vincere ancora una volta, perché le “masse operaie” che ne favorirono l’ascesa all’apice del partito ormai si sono dileguate. E così, sulle orme di Lowrence D’Arabia, lo ritroviamo più spesso in Arabia Saudita, in Senegal o nel Bahrein. Mete che fanno parte del bagaglio del viaggiatore europeo di “alta classe”. Certo è che fa invidia a quella parte di italiani che amano le grandi competizioni “sportive”, i Gran Prix automobilistici, ultimo rifugio degli impenitenti arrampicatori sociali. Qualcuno lo accusa di occuparsi di automobilismo mentre in Italia si combatte una battaglia contro la pandemia. D’altra parte la storia degli ultimi decenni è zeppa di ex Presidenti, ex Cancellieri, ex premier diventati conferenzieri o consulenti di grandi multinazionali, una volta conclusa la loro carriera politica. Basta ricordare Blair, Clinton, Barack Obama, o Gerard Schröder che una volta appesi al chiodo i guantoni della battaglia politica si sono reinventati una nuova vita. Potrebbe essere questo l’obiettivo del nostro “eroe per caso”, certamente legittimo, a condizione che lo facesse a proprie spese, visto che si tratta di un senatore in carica che viene retribuito regolarmente mentre il nostro Matteo vola da un capo all’altro del mondo rappresentando solo sé stesso. Certo avrà nostalgia dei tempi in cui dialogava con tutti i grandi della terra osservando come diceva Andreotti che “il potere logora solo chi non lo ha”. Ebbene, sembra che anche Renzi sia arrivato al capolinea. Certo è che nel nostro panorama politico c’è di peggio ma non sono spesso gli imbecilli a decidere le sorti di un paese? Adieu, M. le Prèsident.

Aprile 2021

DOVE STA ZAZA’

 

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