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DISASTRO SCONGIURATO NEL CANALE DI SUEZ

Martedì 23 u.s. la nave porta-conteiner Ever Given si è incagliata nel Canale di Suez a seguito di una tempesta di sabbia bloccando il traffico marittimo tra Mediterraneo e Mar Rosso mandando alle stelle i prezzi, a partire dal greggio alle verdure. Dal Canale di Suez passano ogni mese 1550 navi, una media di 50 al giorno. Il 10% del commercio mondiale (che al 90% viaggia su nave) passa da Suez accorciando di 10 giorni la navigazione dall’Asia all’Europa. Una nave quella bloccata che trasportava ben 20.000 container. Un incidente simile era successo qualche anno fa nel fiume Elba quando un altro porta-container, la Indian Ocean, di dimensioni analoghe, si era spiaggiata ma dopo tre tentativi si riuscì a disincagliare la nave. Nel caso odierno l’impresa sembrava più complicata, a parere degli esperti, tanto è vero che – dopo diversi tentativi – si era deciso di rimuovere una parte dei 20.000 container per alleggerire il peso di questo gigante del mare per aumentarne il galleggiamento. Intanto, circa 300 navi sono rimaste bloccate col rischio di moltiplicare l’effetto di rallentamento del commercio mondiale, provocato dalla pandemia. Secondo una stima il danno economico provocato dal blocco del canale potrebbe ammontare a 9,6 miliardi di dollari al giorno. L’ipotesi di una chiusura prolungata del Canale di Suez ha mandato in fibrillazione gli armatori di tutto il mondo. Il trasporto merci sta già vivendo un momento complicato a causa della pandemia. Merito della luna, per fortuna, la vicenda si è risolta positivamente. Grazie all’alta marea, i rimorchiatori sono riusciti a disincagliare la porta-container, facendo tirare un gran sospiro di sollievo per l’economia mondiale facendo scendere immediatamente la quotazione del petrolio. I tempi però per smaltire le conseguenze di questo grave incidente non saranno brevi. “Prima che il traffico torni normale, ci vorranno settimane, forse mesi” ha ammesso la Maersk, il maggior armatore al mondo. Per smaltire la coda delle 365 imbarcazioni all’ingresso del canale servirà almeno una settimana mentre diverse altre sono state dirottate sulla rotta che circumnaviga l’Africa. Un incidente del genere, anche se raro, per le dimensioni assunte dal commercio mondiale, ha un effetto domino che può avere delle conseguenze imprevedibili, anche perché – per economizzare i costi di trasporto- si costruiscono navi sempre più grandi che, in casi del genere, possono mettere in crisi il commercio marittimo. L’incidente segnala quanto possa essere fragile questo mondo globalizzato se basta una tempesta di vento e di sabbia a bloccare gran parte del commercio marittimo.

Aprile 2021

DISASTRO SCONGIURATO NEL CANALE DI SUEZ

 

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