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Regolamento UE sulle procedure di insolvenza

Sulla Gazzetta Ufficiale della UE (L. 141 del 5.6.2015) si può leggere il nuovo regolamento 2015/848 relativo alle procedure d’insolvenza che va a sostituire il regolamento n. 1346/2000 che entrerà in vigore il 26.6.2017, salvo per alcune disposizioni: in particolare per l’istituzione dei registri fallimentari che avrà applicazione a partire dal 26.6.2018.

Tra le novità, l’obbligo per gli Stati membri di adottare i registri fallimentari accessibili a creditori e giudici anche se domiciliati in altri Stati membri attraverso il portale europeo della giustizia elettronico. Lo scopo del regolamento è quello di armonizzare il settore dei registri fallimentari per superare le differenze esistenti in quanto alcuni Stati, come la Francia, non hanno registri ed altri paesi prevedono l’inserimento solo di informazioni marginali.

La pubblicazione delle informazioni nei registri non ha effetti giuridici diversi da quelli fissati dal diritto interno ed i singoli Stati dovranno assicurare che le informazioni obbligatorie siano accessibili gratuitamente. Tra le informazioni obbligatorie, oltre alla data di apertura della procedura, va indicato il nome del Giudice e il numero della causa, il termine per l’insinuazione del credito, la data di chiusura della procedura, il Giudice competente per l’impugnazione.

A nostro avviso, l’informatizzazione del sistema è un ottimo strumento per la collaborazione tra i diversi sistemi e per favorire i creditori che abbiamo sede in un paese diverso da quello del fallito.

Fonte: www.marinacastellaneta.it

Giugno 2015

(Avv. E. Oropallo)

 Regolamento UE sulle procedure di insolvenza

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