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Equa riparazione

Buone notizie in materia di pagamento del decreto di condanna ottenuto ai sensi l. 89/2001 (legge Pinto). Il Ministero ha sottoscritto con la Banca d’Italia un accordo di durata biennale in base al quale la Banca d’Italia, per conto del Ministero, provvederà a liquidare l’indennizzo riconosciuto ai cittadini lesi per l’eccessiva durata del processo.

Tale sistema, però, vale solo per i decreti emessi successivamente all’entrata in vigore dell’accordo (18.5.2015) e per quelli anteriori saranno ancora le Corti d’Appello che hanno emesso il decreto ad occuparsi del pagamento degli importi liquidati. Tuttavia, va colta positivamente questa decisione del Ministero che punta a velocizzare i tempi di pagamento. L’accordo prevede infatti che esso avvenga entro 120 giorni dalla notifica in forma esecutiva del decreto al Ministero della Giustizia. L’altro aspetto positivo è dato dal fatto che le Corti d’Appello, liberate dal carico dei pagamenti futuri, potranno concentrarsi sul pagamento dei debiti arretrati che ammontano oggi a più di 450 milioni di euro. C’è da aggiungere un altro elemento positivo: è previsto dalla Corte EDU e dalla giurisprudenza della Cassazione un ulteriore indennizzo al cittadino derivante dai ritardi nei pagamenti dei decreti. Il pagamento tempestivo dell’indennizzo libera così lo Stato da ulteriori contenziosi. Bisogna sperare solo che le promesse vengano mantenute e su questo obiettivamente c’è più di un dubbio…anche alla luce del decreto ultimo emesso dal Governo per il rimborso ai pensionati.

Fonte D & G del 19.5.2015

Maggio 2015

(Avv. E. Oropallo)

EQUA RIPARAZIONE

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